«Siamo costantemente alla ricerca di equilibrio. Lo siamo dai primordi, dai primi passi, lo siamo per strada camminando, in luoghi più remoti, sentieri di terra o creste d’altura. Lo siamo in acqua, talvolta in affanno, lo siamo di fronte a un paesaggio spaiato, una forma inconsueta, a una linea interrotta. Così passiamo il tempo, alla ricerca di un piano concreto, un orizzonte finito, per non perdere l’equilibrio, per placare l’inquietudine.»

Roberto Canola

Equilibri

Una ricerca attraverso l’idea di paesaggio, nel tentativo di uscire dai confini dei significati che attribuiamo agli orizzonti che osserviamo quotidianamente, che diventano il luogo privilegiato di una riflessione tra sguardo, oggetto e significato. Il paesaggio è il luogo della contemplazione e della ricerca non solo pittorica ma artistica, nel suo senso più ampio, in molte tradizioni, può essere dunque la prospettiva più prossima nella quale sfidare la nostra capacità di osservazione. 

Ritagli di spazio

La ridefinizione di luogo, spazio e sguardo, attraverso la rottura dei confini di senso ai quali l’abitudine relega l’osservatore. Ogni cosa, se osservata al di fuori della sua condizione abituale, può nascondere un lato inaspettato. Questo lavoro prova a rispondere alla possibilità di superamento del confine tra realtà oggettiva e percezione, attraverso l’indagine delle geometrie del mondo in cui viviamo, dei loro limiti e delle loro possibilità nascoste.

Di luoghi incerti

Cosa guardiamo quando osserviamo la geometria del mondo? Dove ci troviamo quando siamo al centro di una metropoli, o tra la folla di passanti di una città appena scoperta, oppure in fila in una stazione ferroviaria, in attesa di fronte ad un tabellone degli orari? Seguendo queste domande parte la ricerca attraverso gli spazi del nostro vissuto quotidiano, tra capovolgimenti, equivoci e rivisitazioni. L’equilibrio geometrico può aprire scenari nuovi, dove i significati si muovono su mappe inedite.

@robertocanola_photography

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